Lo Smart Working (Lavoro Agile): ecco i casi concreti

Smart Working, lavoro agile, flexy, servizi aziendali, business, incremento fatturato, manager, microsoft, italia, flessibilità aziendale, variazioni srl, quanto costa smart working, cos'è smart working, preventivo

LILIANA GORLA (SIEMENS)

«Siemens Office - questo il nome del nuovo modo di lavorare smart - propone un modello organizzativo completamente nuovo che rivoluziona il modo di vivere e di concepire la giornata lavorativa. L’organizzazione del lavoro per obiettivi ne è il fondamento metodologico e pratico: tutti i collaboratori condividono obiettivi e risultati con i propri responsabili, fruendo così di ampi margini di autonomia personale, nello spirito della cooperazione e della responsabilità individuale».

 

ISABELLA PIERANTONI (GENERATION MOVER)

«Nella mia professione lavorare in modo Smart, significa facilitare e/o sviluppare un “digital mindset” legato alla scoperta del cambiamento tecnologico-sociale come fattore di crescita personale e professionale; di accettazione, esplorazione e utilizzo di nuovi comportamenti inclusivi delle trasformazioni che il nostro stadio evolutivo attuale consente per migliorare e facilitare il raggiungimento degli obiettivi personali e professionali».

 

CRISTINA SANTUCCI (COCA COLA)

«Per Coca Cola smart working significa aver adottato la flessibilità di tempi e luoghi. Da diversi anni i dipendenti Coca-Cola possono avvantaggiarsi di orari flessibili e dal 2013 abbiamo adottato il sistema "Work from home" (lavoro da casa) in un giorno a settimana a scelta del lavoratore».

 

MATTEO MELCHIORRI (STAR)

«Abbiamo optato per un ambiente completamente open space, uguale per tutti, senza postazioni assegnate: le persone scelgono ogni giorno dove sedersi, a seconda delle attività che stanno seguendo e delle persone con cui stanno collaborando, indipendentemente dalla funzione aziendale cui appartengono o dalla posizione gerarchica che ricoprono. L’unico elemento assegnato all’individuo è un locker per gli oggetti personali, tutto il resto è spazio comune».

 

ROBERTA TONIOLO

«Sono sempre di più le aziende che adottano metodologie di lavoro flessibile e da remoto, almeno occasionalmente; ma per mettere in pratica lo smart working e trarne reali benefici occorrono idee chiare e precisi requisiti».

 

Tratto da un articolo di Valeria Vantaggi pubblicato su Vanityfair.it il 03.08.2015

Vuoi saperne di più'? Visita il nostro Sito Web

 

Scrivi commento

Commenti: 0