Lavoro agile Ddl

L’Alleanza Smart Companies presenta una nota al Ddl Lavoro agile


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Il Ddl sul Lavoro agile è attualmente in discussione in Commissione Lavoro e Previdenza del Senato.

La rete Smart Companies di Bergamo (ABB, UBI Banca, Banco Popolare, Volvo Italia, Italcementi Group, Comune di Val Brembilla (capofila), Comune di Bergamo, coordinamento tecnico di Variazioni srl) ha sperimentato per la prima volta in Italia il Lavoro agile in rete, proponendo lo studio e l’analisi dei primi dati quantitativi e qualitativi che ne hanno evidenziato i molteplici benefici: per le aziende, per i dipendenti e per l’ambiente (per i dettagli clicca qui).

 

 

Lo scorso 24 maggio 2016 la rete Smart Companies ha presentato una nota ufficiale sul Ddl Lavoro agile alla Commissione Lavoro e Previdenza del Senato, con l’obiettivo di fornire alcune indicazioni di carattere operativo, fermo restando l’apprezzamento del testo predisposto dal Prof. Maurizio Del Conte.

Qui di seguito in sintesi le principali indicazioni della rete al Ddl Lavoro agile:

  • Attenzione a non escludere i coworking: il testo stabilisce che il dipendente che ha diritto al Lavoro agile non deve avere una ”postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti al di fuori dai locali aziendali”. Questa definizione rischia però di escludere dal campo di applicazione le aziende che intendono utilizzare aree di coworking o postazioni collocate in altre sedi aziendali. La rete suggerisce quindi di riformulare la definizione così da consentire la non obbligatorietà di individuare e allestire una postazione fissa durante i periodi di svolgimento svolti fuori dai locali aziendali.
  • Lavoro agile anche nella pubblica amministrazione: la rete accoglie con favore l'applicazione della normativa del Lavoro agile anche alle pubblica amministrazione (art. 13, c. 4 del Ddl), dove i principali ostacoli da considerare sono:  l’obsolescenza delle attrezzature e dei dispositivi tecnologici e la gestione dei diversi livelli di contrattazione.
  • Agevolazioni fiscali per il lavoro agile: è apprezzabile che si precisi che gli incentivi di carattere fiscale e contributivo in relazione agli incrementi di produttività sono riconosciuti anche quando la prestazione sia erogata in modalità di Lavoro agileper il futuro, pensando ad una promozione continua e progressiva del Lavoro agile, viene suggerita dalla rete l’applicazione di un’aliquota fiscale o condizione di vantaggio superiore per le aziende che scelgono di adottare il lavoro agile quale metodo privilegiato per l’incremento della produttività, oppure la detassazione di parte della retribuzione ordinaria (non premiale). 
  • L’accordo sul Lavoro agile in forma scritta: la rete ritiene importante ottenere chiarimenti in merito alle modalità che nel dettaglio possano essere equiparate alla forma scritta. 
  • La normativa sulla sicurezza: la rete suggerisce un aggiornamento del D.Lgs. n. 81/2008 T.U. in modo da definire in maniera più snella e con minori vincoli per il datore nell’ambito della sicurezza, le norme applicabili al Lavoro agile.

 

Tutti le indicazioni della rete Smart Companies nascono dalla convinzione che il Lavoro agile è una modalità di lavoro win-win-win: per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente.

 

L’Alleanza si è avvalsa del supporto tecnico di Variazioni srl.

 

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