Premi di Risultato e Welfare Aziendale nella PMI

Accordo interconfederale luglio 2016: le parti sociali vogliono che premi di risultato e welfare aziendale si diffondano anche nelle PMI

L’accordo interconfederale firmato lo scorso 14 luglio dalle segreterie nazionali di CGIL, CISL e UIL e dalla direzione dell’area Lavoro e Welfare di Confindustria segna un cambio di marcia nell’ambito delle relazioni industriali rispetto al tema dei premi di risultato e del welfare aziendale.  Le parti sociali infatti, recependo la spinta data dal Legislatore con l’ultima Legge di stabilità rispetto a questi due temi molto importanti sia per la produttività, sia per il soddisfacimento elle esigenze di conciliazione vita-lavoro dei dipendenti, hanno voluto stipulare un accordo per favorire la diffusione di questi strumenti anche nelle PMI prive di rappresentanze sindacali interne (RSA o RSU).

 

Perché è importante l’accordo?

Per diversi motivi, ma proviamo a riassumere i due principali:

  • Dà legittimazione alla contrattazione di secondo livello (sulla quale già l’Accordo Interconfederale del 2014 si era fortemente orientato), ma soprattutto rende il tema dei premi di produzione e del welfare aziendale centrali nell’ambito delle relazioni sindacali.
  • Crea un’infrastruttura di riferimento per la stipula di accordi aziendali e territoriali, sui premi di produzione, molto utile per tutte le imprese, soprattutto per le PMI (rappresentano più dell’80% del totale sul nostro territorio), che non hanno RSA/RSU.

 

Cosa prevede l’accordo?

L’accordo individua due modalità operative per le aziende prive di RSA o RSU:

  • L’azienda priva di RSA o RSU, aderente al Sistema di rappresentanza di Confindustria, in caso di stipula di accordi aziendali con le organizzazioni di categoria di CGIL, CISL, UIL sui premi di produzione, può avvalersi dell’assistenza delle associazioni aderenti al sistema di rappresentanza di Confindustria cui aderisce o alle quali ha conferito espresso mandato.
  • L’azienda priva di RSA o RSU, associata al Sistema di rappresentanza di Confindustria o che ha conferito espresso mandato alle associazioni aderenti allo stesso Sistema, per poter applicare l’agevolazione fiscale sui premi di produzione (Irpef al 10%) può far riferimento all’accordo stipulato a livello territoriale.

 

In entrambi i casi l’applicazione dell’Accordo esplica i propri effetti nei confronti di tutti i dipendenti dell’impresa anche se occupati presso sedi o stabilimenti situati al di fuori della città/provincia/regione che costituisce l’ambito territoriale dell’accordo.

 

Cosa devono fare le aziende oltre a quanto appena detto?

Le aziende hanno l’obbligo di comunicare ai lavoratori l’istituzione del premio di produzione in forma scritta (anche con modalità informatiche) specificando:

il periodo di riferimento, la composizione del premio, gli indicatori adottati, la stima del valore annuo medio pro capite del premio, le modalità di corresponsione e l’eventuale possibilità di poter convertire il premio in welfare aziendale.

 

Nell’Accordo Interconfederale è stato inoltre stabilito che a livello territoriale le parti firmataria dell’accordo dovranno poi procedere alla costituzione di un comitato paritetico (un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali firmatarie) che avrà anche il compito di valutare, entro 10 giorni dall’invio della comunicazione, la conformità della comunicazione ai lavoratori.

 f

L’ottenimento del benefico fiscale sui premi di produzione, e l’eventuale conversione in welfare aziendale, sarà possibile solo se saranno rispettate tutte le caratteristiche richieste dal Decreto attuativo della Legge di stabilità per il 2016 sui premi di risultato:  l’accordo dunque dovrà prevedere specifici indicatori che dovranno a dimostrare gli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.

 

Le parti hanno voluto dare durata di 24 mesi all’Accordo che potrà essere rinnovato con tacito consenso.

 

 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    SerfCompany (martedì, 31 gennaio 2017 17:14)

    Hello! I’m representative of SerfCompany and IT-Kron. Our scope of work is Mobile Development, Web Development, Custom Software Development, Automatisation and robot-applications. IT Kron specializes in Software Quality Assurance, Open Source Technologies, Data Warehousing, E-Commerce Client Server and Object Oriented Technologies.
    We use B2C (business to customer) and B2B (business to business) models.
    http://serfcompany.com/
    http://itkron.com/