Variazioni srl e Smart Companies a Berlino per parlare di Smart Working

Il 7 e 8 novembre si è svolta a Berlino la conferenza “The impact of digitalisation on 21st century families” organizzata da COFACE – Families Europe (Confederation Of Family Organisation in the Europian Union). È stata un’importante occasione di dialogo e confronto sul tema della conciliazione vita-lavoro e sul ruolo che l’Unione Europea può svolgere, soprattutto con iniziative legislative, per la sua promozione all’interno di tutti gli stati membri.

 

Nella due giorni di lavori sono stati sviluppati diversi workshop di approfondimento sul tema della conciliazione vita-lavoro. In particolar modo Variazioni srl e Smart Companies, con Arianna Visentini e Leonardo Orlando (Head of Development and Compensation, UBI Banca), hanno portato il loro contributo sul tema dello Smart Working all’interno del Workshop 1: “Smart Working: can digitalisation help reconcile work and family life?”

Nel workshop si è riflettuto sul ruolo che lo smart working può comportare, e probabilmente comporta già oggi, nel mercato del lavoro: passaggio dal paradigma del lavoro per orari a quello del lavoro per obiettivi; impatto positivo sulla conciliazione vita-lavoro dei dipendenti; potenziale diminuzione della disoccupazione femminile; poteniale aumento della produttività.

Leonardo Orlando nel suo intervento ha presentato l’esperienza di Smart Companies, dimostrando i risultati ottenuti dopo sei mesi di sperimentazione e i vantaggi che questa ha comportato per le aziende, per i dipendenti e per l’ambiente.

 

Un elemento sicuramente da sottolineare è che all’interno dello stesso workshop insieme a Leonardo Orlando sono intervenute Jana Maláčová (Ministero del Lavoro e degli affari sociali, Repubblica Ceca) e Jukka Ahtela (Consigliere, Ministero dell'Economia e del Lavoro, Finlandia). Repubblica Ceca e Finlandia sono due paesi che sono in procinto di emanare provvedimenti legislativi per normare al loro interno lo Smart Working. Testimonianza del fatto che l’interesse per il tema è quanto mai attuale e la risoluzione del Parlamento Europeo del 13 settembre, nella quale si individua nello smart wokring un importante strumento per realizzare una maggiore conciliazione tra la vita professionale e la vita privata, ne è un’ulteriore prova.

In Italia, da un punto di vista normativa, siamo ormai alle battute finale per arrivare ad ottenere un testo chiaro e fruibili per lo Smart Working: il DDL Lavoro Agile ha ottenuto pochi giorni fa il nulla osta dal Senato e ora attende l’approvazione definitiva della Camera per poter divenire Legge.

 

Sono molti gli esiti postivi di questa esperienza oltralpe sia per Variazioni srl sia per Smart Companies, probabilmente il più importante di tutti è l’essere stati accreditati e riconosciuti a livello europeo come protagonisti di primo livello sul tema della conciliazione vita-lavoro e in particolar modo sul tema dello Smart Working.

 

"La conferenza è stata un'ottima occasione per presentare l'esperienza Smart Companies delle aziende di Bergamo, che è stata molto apprezzata dai rappresentanti degli altri paesi coinvolti. Abbiamo spiegato come lo smart working si sia dimostrato una misura efficace non solo per migliorare la qualità della vita dei nostri collaboratori ma anche per migliorare le performance aziendali. Abbiamo anche confermato la nostra disponibilità a dialogare con altre aziende e network europei per spiegare in modo più approfondito il grande lavoro che stiamo facendo all'interno di una dimensione di rete e condivisione", ha dichiarato Leonardo Orlando.

 

Arianna Visentini ha commentato: "E' sempre positivo confrontarsi con realtà internazionali e scoprire che le esperienze da noi raccontate vengono apprezzate. La conferenza “The impact of digitalisation on 21st century families”, organizzata da COFACE – Families Europe con cui Variazioni collabora da diversi anni, è stata una bella occasione per riflettere su come si possa costruire una alleanza tra famiglie e imprese che porti vantaggio ad entrambe. Senza dubbio lo smart working, soprattutto se implementato in reti pubblico private, è una soluzione win-win che dovrebbe essere incentivata e stimolata dalla politica pubblica e quindi tenuta ben presente dai decisori europei e da quelli nazionali”. 

 

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