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Variazioni su WIRED - Smart working: cosa deve fare chi vuole regolarlo?

Il Dpcm che proroga lo stato di emergenza prolunga il regime semplificato per il Lavoro Agile.

Ma tante organizzazioni si stanno attrezzando per inquadrarlo con un accordo.

Cosa devono fare le aziende? Arianna Visentini risponde alle domande di Wired Italia insieme a Laura Di Raimondo, Direttrice Generale Asstel - Assotelecomunicazioni.

 

"Molte aziende nei prossimi mesi stabilizzeranno la modalità di lavoro agile. Ma in realtà, dal punto di vista burocratico e amministrativo, è sufficiente definire le modalità di svolgimento del lavoro agile” sostiene Arianna Visentini

Dipendenti dubbiosi in primis sulla retribuzione, ma la legge prevede che non cambi nulla: "se si fanno ore in più, si entra nel capitolo della gestione degli straordinari, che va discusso insieme al diritto alla disconnessione."

 

Laura Di Raimondo: “Trattandosi di accordi fatti su misura per le esigenze di singoli lavoratori, le linee guida potranno essere concordate dai sindacati, ma il dettaglio - numero di giorni e ore - passa dall’accordo aziendale."

Misure su flessibilità organizzativa e walfare: "Ci sono norme di legge che garantiscono lo smart working per alcune categorie, dagli immunodepressi ai genitori dei ragazzi under 24”.

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