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Il Tavolo SmartBo compie un anno di attività e promuove il lavoro agile, tra innovazione e sostenibilità

In occasione del primo anno di attività del Tavolo SmartBo, ripercorriamo insieme le tappe principali del percorso, i traguardi raggiunti e diamo uno sguardo alle prospettive per il futuro.

 

Esattamente un anno fa, in occasione della Giornata del Lavoro Agile di Bologna, 20 organizzazioni (tra cui Imprese, Associazioni di rappresentanza imprenditoriali e manageriali e alcune Organizzazioni pubbliche) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa, dando vita, così, al Tavolo SmartBo. Il Tavolo è coordinato dal Comune di Bologna ed è stato sostenuto dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e opera in linea con gli obiettivi della sostenibilità intesa secondo i 4 pilastri dell’Agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile: ambientale, sociale, economico e istituzionale

 

Lo scopo è quello di utilizzare lo Smart Working come strumento strategico per promuovere l’innovazione delle organizzazioni e lo sviluppo sostenibile del territorio bolognese.

«Per il lavoro agile servono le istituzioni pubbliche e serve un “progetto di città”, perché per cambiare il modo di vivere e rendere le città inclusive e sostenibili serve un progetto di sviluppo ed organizzazione collettivo, che parta dal lavoro»,  sostiene Mariagrazia Bonzagni, Direttrice dell'area Programmazione e Statistica e coordinatrice del Tavolo SmartBo. 

 

Oggi le organizzazioni aderenti sono più di 50: sono più che raddoppiate in un anno, ma l’obiettivo è quello di allargare ulteriormente il Tavolo. Più il network cresce, più sarà alta la possibilità di incidere davvero sulla sostenibilità e sull’innovazione della città di Bologna.

 

Palazzo D'Accursio ha colto l’opportunità e i benefici del Lavoro Agile sia per le Organizzazione che per i lavoratori e cittadini: promuove una cultura gestionale orientata al lavoro per obiettivi e risultati, l'accelerazione del processo di digitalizzazione e semplificazione amministrativa, la riduzione dei costi di gestione e la razionalizzazione nella gestione degli spazi fisici.

Durante questo primo anno di attività, il Tavolo SmartBo ha ottimizzato la propria metodologia di lavoro, finalizzata a valorizzare, sia dal punto di vista delle singole aziende che da quello territoriale, le 4 dimensioni correlate allo Smart Working: cultura, organizzazione, regolamentazione ed economia.

 

Ora, SmartBo si occupa di far conoscere e approfondire lo Smart Working, condividerlo e misurarlo.

 

Come? Attraverso workshop, periodici incontri di rete, di cui 4 svolti durante l’emergenza Covid-19 e webinar formativi e divulgativi rivolti ai lavoratori e lavoratrici e manager delle organizzazioni aderenti al tavolo, coinvolgendo in totale 1.350 persone.

Durante la pandemia il Tavolo territoriale ha lanciato un forte messaggio e una visione per fronteggiare l'emergenza: pensare alla situazione come un'occasione di innovazione e non dimenticare gli aspetti culturali e organizzativi del Lavoro Agile. Attraverso un comunicato diffuso dal Tavolo su impulso del Comune ci ricorda il suo vero significato: l'essere propulsore di cambiamento, di produttività e benessere. 

Per monitorare e misurare la qualità del lavoro durante il periodo di più difficile gestione, il Tavolo SmartBo ha condotto dal 6 al 23 Aprile un’indagine territoriale tra 42 Organizzazioni e 4.183 lavoratori.

Le evidenze più importanti sono state le seguenti:

  • Il lavoro agile è esploso nelle Organizzazioni di Smart Bo: per molte aziende è stata l’occasione di sperimentare lo smart working per la prima volta;
  • L’impatto sul territorio in termini di traffico e inquinamento è stato molto potente: un nuovo bosco ogni giorno, 162.000 km non percorsi e 1373 alberi piantati al giorno;
  • La qualità del lavoro è rimasta costante: il 28% dei lavoratori privati dichiara aumento qualità del lavoro;
  • Manager e worker hanno acquisito nuove competenze e consapevolezze: il 95% ha dichiarato di aver imparato a lavorare a distanza, il 78% di aver imparato a usare tecnologie e il 68% di lavorare meglio per obiettivi

L’Assessore al Lavoro Marco Lombardo ha commentato: «Abbiamo avuto la prova che il lavoro agile non è un tema di nicchia: riguarda tanto le grandi imprese quanto le micro aziende e non è neppure la modalità di esecuzione della prestazione lavorativa da remoto, quanto un cambio culturale di organizzazione del lavoro e dell’attività di impresa. Quello che abbiamo visto nella fase 1 non è vero Smart Working; è lavoro emergenziale, ma questa è stata l’occasione per accelerare un processo che era già in atto nel resto d’Europa come da noi»

Il Tavolo ha innescato un percorso virtuoso che già molte aziende del territorio del tavolo SmartBo hanno intrapreso. Lo Smart Working, soprattutto in seguito alla situazione pandemica, è ormai centrale e la rete si è dimostrata una chiave vincente per favorire la diffusione della cultura del lavoro intelligente, per conoscere e condividere nuove prassi, e ripensare il modello di città dal punto di vista dei tempi, dei servizi innovativi, di riqualificazione degli spazi e di nuove formule per la  mobilità cittadina.

 

Molto lavoro è stato fatto e ancora molta è la strada da percorrere. Le sfide di questo periodo storico richiedono la capacità di definire nuove strategie, di rafforzare i processi di cambiamento dei modelli organizzativi del lavoro e di ripensare a 360° le città. Bologna, e il Tavolo di SmartBo con lei, è pronta ad affrontare questo percorso. Tanti Auguri SmartBo!

COME ADERIRE AL TAVOLO 

 

Il Tavolo SmartBo è aperto a tutte le realtà che vorranno aderirvi e chiunque tra le aziende del territorio volesse partecipare al tavolo potrà farlo inviando una mail a: smartbo@comune.bologna.it e sottoscrivendo il protocollo d’intesa.

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