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Come stanno reagendo i lavoratori e le lavoratrici ai cambiamenti normativi sul Lavoro Agile? Ne parliamo su La Repubblica

Con il Decreto Proroghe del 29 Aprile, l’adozione del Lavoro Agile si diversifica nelle organizzazioni private e nella Pubblica Amministrazione, in cui è stato abolito l’obbligo minimo dello Smart Working al 50%.

 

Nel recente articolo di Rosaria Amato su La Repubblica sul futuro dello Smart Working, è intervenuta anche la nostra CEO Arianna Visentini, che ipotizza possibili scenari sul Lavoro Agile post emergenziale.

 

Partendo da alcune stime, secondo lei nell’era dello Smart Working per scelta:

➡️ Qualche azienda continuerà ad essere scettica e tenterà di ripristinare le modalità di lavoro pre Covid

➡️ Il 35% delle aziende Burocratiche implementeranno lo Smart Working per non perdere risorse importanti, per cui adotteranno un approccio “amministrativo” con modelli ibridi cauti (massimo 2 giorni a settimana)

➡️ Il 35% di aziende Reattive avranno compreso le potenzialità del cambiamento e introdurranno modelli ibridi dinamici (2-3 giorni a settimana) accompagnando il Lavoro Agile con processi di innovazione

➡️ Un 15% di aziende Visionarie continueranno, invece, ad affrontare il futuro, consolidando la propria identità a prescindere dai luoghi e tempi di lavoro e selezionando le migliori risorse a livello planetario.

 

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