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Variazioni e Nexion: l'indagine sullo Smart Working per un New Way of Working

Nexion, Gruppo internazionale leader nelle tecnologie e sistemi per l’assistenza ai veicoli, innova e intende fare da apripista per l’introduzione del Lavoro Agile nel settore. 

 

Lunedì abbiamo presentato gli ottimi risultati raggiunti dal Gruppo nell’indagine interna, svolta nei primi mesi del 2021, sullo Smart Working, specchio dell’entusiasmo dell’azienda nell’approcciarsi a questa modalità di lavoro e a intraprendere un progetto di Lavoro Agile strutturato a partire dall'ascolto e su flessibilità, responsabilizzazione, produttività e Work Life Balance.

 

L’occasione è stata l’evento di confronto “A new way of working”, svoltosi presso la sede di Unindustria Reggio Emilia a cui hanno partecipato le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell'Azienda e i rappresentanti provinciali di FIOM-CGIL e FIM-CISL.

Durante l'indagine sono stati raccolti, in modo sistematico, dati, testimonianze dirette e feedback di tutti i collaboratori italiani del Gruppo per misurare gli impatti di questa nuova modalità lavorativa sulla loro vita e attività lavorativa.

 

Prima dell’emergenza, solo il 6% dei lavoratori aveva sperimentato il lavoro agile. Questa percentuale è salita al 73% durante l’ultimo anno.

Dall’indagine è emerso che lo smart working è stato molto gradito dalla popolazione coinvolta tanto che oltre l’88% auspica di proseguire con modalità di lavoro in smart working e il 59% lavorerebbe in modalità agile fino a 10 giorni al mese.

 

Alla luce dei risultati emersi, Nexion ha annunciato la volontà di sviluppare un progetto di smart working che, superata la fase emergenziale, vedrà come elementi caratterizzanti la flessibilità e la responsabilizzazione delle persone attraverso l’adozione di un nuovo modello organizzativo volto a valorizzare l’esperienza finora acquisita, aumentando la produttività nel corretto equilibrio tra sfera privata e impegno professionale

 

 

“Siamo tra le prime aziende del territorio ad aver affrontato il tema con una indagine così strutturata e pensiamo che il nostro approccio costruito con l’aiuto degli esperti di Variazioni, che parte dall’ascolto dei bisogni delle persone e dalla valutazione attenta dell’esperienza fatta in emergenza, potrà fare dello smart working l’elemento catalizzatore dello sviluppo organizzativo dell’azienda – ha affermato Giancarlo Santarello, Direttore Hr del Gruppo Nexion, commentando i risultati della ricerca – perché sappiamo che l’innovazione è sempre un processo condiviso e anche la costruzione del lavoro agile va progettata mettendo a fattor comune il vissuto, i bisogni e le aspettative. In Nexion questo progetto riguarderà oltre 300 persone, pari a circa il 50% delle nostre risorse in Italia. Siamo orgogliosi di fare da apripista nel nostro settore”.

 

 

“Lo smart working – ha commentato Arianna Visentini, CEO e fondatrice di Variazioni, illustrando i dati della ricerca – è uno strumento flessibile di innovazione organizzativa, con positivi effetti sulla conciliazione vita lavoro, sulla produttività e sull’aumento delle competenze digitali in azienda.

Il lavoro agile deve adattarsi come un guanto alla cultura dell’organizzazione, alle esigenze dell’impresa e dei lavoratori, solo così può diventare uno strumento di rilancio e coinvolgimento del territorio. Per farlo, serve coniugare metodo e ascolto delle persone, come ha ben fatto Nexion, avviando un’approfondita analisi dei bisogni e coinvolgendo tutte le parti”.

 

 

LA RICERCA

Di seguito le principali evidenze emerse dalla ricerca condotta da Variazioni in Nexion:

 

🔹 L’88% dei lavoratori e il 71% dei manager e capi area dichiara di voler continuare il lavoro agile anche in seguito all’esperienza di smart working forzato

🔹 Il 78% dei manager vorrebbe che il proprio team proseguisse a lavorare in smart working anche dopo l’emergenza. Dati in linea con i trend analizzati da Variazioni.

🔹 ll 73% afferma che in smart working siano stati raggiunti tutti gli obiettivi assegnati: secondo il 20% dei manager la performance è addirittura aumentata.

 

Ai lavoratori di Nexion è stato inoltre chiesto come vorrebbero che fosse il lavoro agile in futuro: 

🔹 Il 41% vorrebbe rendere i giorni di smart working più flessibili, includendo la possibilità di utilizzarlo anche a mezze giornate.

🔹 Il 59% dei lavoratori vorrebbe lavorare da remoto 2 o 3 giorni alla settimana, oltre 10 giorni al mese.

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