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Leave management by Variazioni: il caso di Barilla

Barilla è un'azienda alimentare italiana di famiglia. Nata nel 1877, l'azienda è oggi un Gruppo internazionale presente in oltre 100 paesi.

Leader mondiale per pasta e sughi in Europa continentale, per i prodotti da forno in Italia e per i pani croccanti in Scandinavia, il Gruppo Barilla è riconosciuto in tutto il mondo come simbolo del saper fare italiano.

 

Da dove nasce l’interesse per il Leave management

Barilla ha da sempre messo al centro il benessere dei propri dipendenti e dallo scorso marzo è stato introdotto il programma Winparenting, a partire da una riflessione sui temi relativi a Diversità e Inclusione (riguardanti differenze di genere, generazionali, orientamento sessuale, disabilità ma anche di pensiero e stili di leadership).

È in questo contesto che si inserisce l’interesse per il Leave management, ovvero la gestione delle lunghe assenze (tra cui la maternità). Si tratta di un processo che necessita di essere governato anche nella gestione delle risorse coinvolte perché può trasformarsi in leva strategica win-win o generare criticità sia per la persona che rientra al lavoro sia per l’azienda.

 

Daniela Sorrentino, HR Business Partner, ha affermato che “L’esigenza di affrontare il tema è sorta dall’aver constatato una difformità di gestione del congedo - attraverso approcci che generavano talvolta situazioni virtuose e altre volte criticità - che doveva essere superato”.

 

Il processo di implementazione del Maternity management e le sue peculiarità

Variazioni è stata convolta nel ripensare i processi di gestione della maternità (e più in generale dei congedi parentali, destinati anche ai padri), nel comunicarli efficacemente e nel gestirli dal punto di vista culturale sul fronte dei manager e dei lavoratori/lavoratrici.

 

Si è così proceduto con il primo step, Maternity survey, che attraverso la conduzione di focus group ha permesso di svolgere un’analisi qualitativa con lavoratori/lavoratrici, Peer (colleghi) e manager nell’headquarter e negli stabilimenti.

È emerso che la priorità è l’aspetto culturale che richiede di abbattere gli stereotipi tipici della genitorialità. Inoltre è stato espresso, in particolare dai padri, il desiderio di prendersi cura dei propri figli, senza che ciò diventi penalizzante per la propria carriera.

La seconda priorità di lavoro individuata è quella organizzativa perché laddove la persona in congedo (in particolare le figure manageriali) non vengono sostituite, si genera una difficoltosa gestione del team in cui nessuna delle persone coinvolte (lavoratrice, responsabile e colleghi) vive con serenità il periodo di congedo.

 

Prosegue Sorrentino: “Quello che maggiormente ci è piaciuto della proposta Variazioni è stato di poter analizzare e affrontare un tema così ampio e complesso attraverso un metodo (metodo CORE®) che ci ha permesso di leggere la vastità dei dati emersi nei focus group”.

 

Il processo è proseguito con Maternity policy, una fase di consulenza e accompagnamento volta a rivedere le procedure in termini di gestione dei congedi. Per rendere realmente efficace e fruibile questa fase del processo, si è deciso di creare un sito (Winparenting) accessibile dalla Intranet aziendale e suddiviso in due sezioni, una destinata ai lavoratori-genitori e l’altra ai manager, con l’obiettivo di fornire supporto nelle tre fasi di pre-congedo, congedo e rientro al lavoro. È significativo che il sito sia stato lanciato il 19 marzo 2018, festa del papà, scelta orientata a voler dare valore alla genitorialità intesa anche come questione maschile. Sono stati inoltre coinvolti dei Leave Ambassador, dipendenti Barilla (genitori, manager e manager genitori) testimonial delle proprie esperienze vissute prima, durante e dopo il congedo.

 

Nel mese di maggio è iniziata la terza fase del processo, Maternity welcome back, attraverso momenti di counselling individuali per lavoratrici rientrate da poco da lunghi periodi di congedo parentale (al momento solo donne).

 

Conclude Sorrentino: “Quello che stiamo rilevando è un ampio e positivo riscontro da parte delle mamme e siamo pronti a gestire lunghi congedi parentali anche da parte dei papà, per adesso raramente usufruiti. È necessario far conoscere a tutti i vantaggi di una corretta gestione della genitorialità in azienda ed in particolare ai manager che sono la vera chiave del successo del nostro programma.   Continueremo a lavorare per una sempre maggiore sostenibilità delle persone in azienda, affinché gli individui possano esprimere sé stessi e i propri bisogni. Sono inoltre convinta che favorire il benessere dei collaboratori sia una ricchezza per le aziende, anche in termini di efficienza, efficacia e produttività”. 

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