· 

Salute nei luoghi di lavoro: premiate 90 aziende bergamasche della rete WHP - Workplace Health Promotions

Si raccontano i progetti “best practice” condivisi con la rete WHP - Workplace Health Promotions Bergamo su Maternity e Smart Working.

Lo scorso primo dicembre Variazioni Srl ha partecipato in qualità di spettatore e contributor all’evento di settore più atteso dell’anno: la premiazione di 90 aziende che si sono impegnate per migliorare la salute dei dipendenti nei luoghi di lavoro tramite progetti e sperimentazioni concrete.

 

L’evento si è aperto con una scenografia spettacolare, grazie alla compagnia teatrale Sabbie Luminose che ha saputo ricreare l’atmosfera di una Coke Town dickensiana in perfetto contrappunto con il tema della premiazione, ovvero l’importanza della salute, del benessere sociale e della promozione della conciliazione vita-lavoro per migliorare le aspettative di vita e il benessere psico-sociale delle persone.

 

Sotto la puntuale moderazione di Roberto Moretti, responsabile dell’Unità di promozione della salute dell’ATS di Bergamo, Marco Cremaschini, coordinatore scientifico della rete Workplace Health Promotions e Marinella Valoti psicologa nell'Unità di promozione della salute dell’ATS di Bergamo, l’evento ha saputo mettere insieme scienza e risorse umane per fornire risposte significative su come aumentare il benessere della nostra società così nervosa e sempre in movimento.

Alice Cattaneo e Alessandro Bissola di Alfa Laval Olmi S.p.A., azienda svedese nel settore Oil & Gas, hanno presentato le iniziative L’anima della Salute e Maternity Master.

 

<<L’iniziativa di promozione del Maternity Master è di fatto rivolta sia alle madri che ai padri senza distinzione, e per noi ha significato mettere al centro i nostri dipendenti, investendo sul loro futuro e sul territorio nel quale vivono insieme alle loro famiglie. Vogliamo che i nostri dipendenti possano godere della migliore conciliazione vita-lavoro possibile.>>

 

L’Alfa Laval Olmi ha proposto inoltre sei buone pratiche all’interno del progetto L’anima della Salute, tra cui il Kit nascita, il Parcheggio Rosa e il Maternity Master, ovvero un corso di formazione su come essere bravi genitori e su come gestire la conciliazione vita-lavoro. I benefici di tali iniziative sono stati monitorati e infine misurati tramite un’apposita reaction form.

L’esigenza dell'iniziativa è stata dettata dalla sensibilità aziendale nei confronti dei temi di conciliazione vita-lavoro.

Simona Del Papa, ABB Cluster Talent Lead Italy and Spain, azienda svizzera nel settore energia e automazione, ha descritto così i risultati del progetto Lavoro Agile @ABB:

 

<<Negli ultimi tre anni abbiamo sviluppato la piattaforma di welfare ABB Cares, grazie alla quale i nostri dipendenti possono trovare tutte le informazioni necessarie e scegliere di quali iniziative beneficiare, tra cui anche lo Smart Working o Lavoro Agile.>>

 

Il Lavoro Agile in ABB è stato introdotto tre anni fa grazie alla sperimentazione sul territorio bergamasco della rete Smart Companies finanziata da ASL Bergamo, oggi ATS Bergamo. La rete, coordinata e supportata tecnicamente da Variazioni Srl, ha introdotto la sperimentazione dello Smart Working, monitorando e misurandone i risultati, in UBI Banca, Banco Popolare, Italcementi e Volvo, oltre che naturalmente in ABB.

 

L’introduzione dello Smart Working in ABB ha coinvolto due aree: la conciliazione vita-lavoro e la cultura dei risultati e della fiducia. I dipendenti sono stati infatti lasciati liberi di organizzarsi come meglio credessero per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Tale orientamento al risultato ha fatto sì che prendesse vita un progetto di successo e, soprattutto, salutare per i nostri lavoratori. Molti pendolari, per esempio, hanno risparmiato e continuano a risparmiare diverse ore - e parecchio stress - nel traffico. Le cifre parlano chiaro: in media in ABB si fanno 12.000 ore di Smart Working al mese che coinvolgono più di 400 lavoratori tra le sedi di Bergamo e Dalmine.

<<Il lavoro agile non è una cosa per sole donne, ma serve a tutti: è una forma di conciliazione utile ai padri come alle madri. È stata approvata la legge e la tecnologia supporta il lavoro agile. Fidatevi, insegna ai manager a gestire meglio i propri collaboratori, è un ottimo esercizio.>>

 

Anche secondo Marco Cremaschini, coordinatore scientifico della rete Workplace Health Promotions, lo Smart Working è una pratica da diffondere nelle aziende perché oltre alla comprovata efficienza, è in grado di far emergere l’alto valore che l’azienda dà alla qualità della vita dei propri dipendenti. Un aumento della fiducia e un controllo ridotto producono risvolti positivi sulle persone: lavorare in un ambiente con bassa fiducia inibirebbe le capacità di pensare, rendendo le persone meno creative e performanti.

 

Lo Smart Working è uno strumento chiave per stimolare le organizzazioni a lavorare sui concetti di fiducia e job control, riconosciuti come fattori di protezione e aumento della salute delle persone. L’applicazione di questi principi in azienda è possibile attraverso l’ascolto, l’attenzione alla sfera di conciliazione vita-lavoro, il lavoro per obiettivi, gli orari flessibili e l’incremento dell’autonomia.

L’evento di premiazione è stato infine chiuso dall’annuncio di Tommy Hutchinson, co-direttore del Global Center for Healthy Workplaces, che ha comunicato il nome della città che ospiterà il sesto Global Healthy Workplace Award Summit 2018: Bergamo, naturalmente.

 

Scrivi commento

Commenti: 0