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La circolare INAIL sullo Smart Working è davvero Smart!

Da tempo noi di Variazioni ci occupiamo di Smart Working, di lavoro agile e di flessibilità lavorativa, che dir si voglia. È un tema al quale teniamo particolarmente perché ha dimostrato di saper coniugare efficienza, qualità del lavoro svolto e benessere delle persone.

 

Abbiamo presidiato tutto il percorso che ha portato il Legislatore a dotarsi di una legge sul Lavoro Agile, inviando osservazioni in tal senso attraverso la Rete di Bergamo Smart Companies che sono state in parte recepite. Ci siamo costantemente attivati per far sentire la nostra voce chiedendo che le maglie di questo dispositivo legislativo venissero tenute ampie ed elastiche per consentire a ciascuna azienda e a ciascun lavoratore e lavoratrice di individuare la formula di Smart Working che meglio si adattasse alle proprie esigenze lavorative e personali.

 

In ottobre, in collaborazione con il nostro partner LabLaw Studio Legale Failla, Rotondi & Partners, abbiamo organizzato un workshop su Salute e sicurezza sul lavoro nello Smart Working, provando a formulare suggerimenti per chi lavorava alla redazione della circolare applicativa, perché - come da sempre sosteniamo - i documenti applicativi, le circolari, i format e in generale tutti gli strumenti burocrati hanno un ruolo chiave per la buona riuscita delle novità introdotte nel nostro Paese. In quella sede abbiamo proposto che venisse mantenuta la stessa classificazione tariffaria applicata per il lavoro svolto in azienda e che non si pretendesse che i lavoratori agili comunicassero con anticipo i luoghi da cui erogare le prestazione o addirittura da quali luoghi avrebbero lavorato.

 

Da questo punto di vista la circolare INAIL appena pubblicata, dimostra di essere coerente con l'impianto generale della norma.

 

ASPETTI DA EVIDENZIARE DELLA CIRCOLARE 48/2017

  • Smart worker: tutelati da assicurazione INAIL.
  • Infortuni durante la prestazione in Smart Working: tutelati se causato da un rischio connesso con la prestazione lavorativa.
  • Infortuni in itinere: tutelati solo quelli occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa in Smart Working, quando il fatto di affrontare il suddetto percorso sia connesso a esigenze legate alla prestazione stessa o alla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza.
  • Classificazione tariffaria per gli smart worker: segue quella cui viene ricondotta la medesima lavorazione svolta in azienda.
  • Obbligo del datore: fornire agli smart worker e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, una informativa scritta dove siano individuati i rischi generali e specifici connessi all'esecuzione della prestazione lavorativa in Smart Working.
  • Obbligo dello smart worker: cooperare nella tutela della propria salute e sicurezza.
  • Retribuzione imponibile: nulla cambia, continua a essere individuata nella retribuzione effettiva per la generalità dei lavoratori.

Ma c’è dell’altro. È di questi giorni una seconda novità che riguarda la comunicazione obbligatoria degli accordi individuali per l’attivazione dello Smart Working, sempre prevista dalla legge sul Lavoro Agile.

 

Dal prossimo 15 novembre, sarà possibile effettuare la procedura di comunicazione attraverso un'apposita piattaforma informatica messa a disposizione sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come da indicazioni del Ministero stesso, sarà necessario indicare i dati: del datore di lavoro, del lavoratore, della tipologia di lavoro agile (tempo determinato o indeterminato) e della sua durata. Non si parla dunque di luogo della prestazione in Smart Working, come auspicavamo!

 

Le aziende che sottoscriveranno un numero di accordi bilaterali elevato potranno effettuare la comunicazione in forma massiva.

Dunque abbiamo una Legge sul lavoro agile a maglie larghe apprezzata da aziende e dipendenti, un decreto sulla conciliazione vita-lavoro che supporta le aziende con sgravi contributivi importanti ed ora abbiamo anche una circolare INAIL e un modello di comunicazione obbligatoria smart!

 

Non manca più nulla. Ora la palla passa alle aziende.

 

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