LO SMART WORKING VA IN PRODUZIONE NASCE LA SMART PRODUCTION

È POSSIBILE PORTARE LOGICHE DI LAVORO SMART IN PRODUZIONE? COME SI RENDONO I CONTESTI OPERATION PIÙ SMART? QUANTO I MODELLI ORGANIZZATIVI OPERATION CONSIDERANO LE PERSONE E LE LORO NECESSITÀ UN’OPPORTUNITÀ?

La rivoluzione dello Smart Working non riguarda più solo i colletti bianchi, che possono svolgere il loro lavoro anche da casa, negli spazi di co-working o da dove ritengano più opportuno, ma oggi coinvolge anche chi lavora in produzione. Grazie alla trasformazione digitale in atto molte attività possono essere svolte anche da remoto, con eventuali riduzioni di spazi e tempi, la diminuzione delle ore trascorse in ambienti poco confortevoli ed un alleggerimento del ‘lavoro di fatica’. È possibile quindi rendere più autonomi e liberi i processi organizzativi e migliorare la soddisfazione e il benessere delle persone che vi partecipano.

SI PUO FARE?

La Rete di aziende bergamasche ‘Smart Companies’ (ABB, San Pellegrino, UBI Banca e Volvo), con il supporto consulenziale di Variazioni Srl, sta dando risposta a questi quesiti sperimentando o valutando i benefici del lavoro agile in produzione, in magazzino o in filiale. La Smart Production applica i temi dell'activity based working, l'uso smart del tempo e della conoscenza delle esigenze dei lavoratori, per costruire un ambiente di lavoro migliore, più salutare, ingaggiato e produttivo.

 

I WORKSHOP SULLA SMART PRODUCTION 

Durante il 2018 proveremo a mettere a fuoco proprio questi aspetti con un percorso di quattro workshop che hanno lo scopo di indicare gli strumenti utili verso un percorso efficace di Smart Production in azienda.

 

I lavori verranno accompagnati dalla preziosa supervisione del Prof. Luca Solari dell'Università Statale di Milano, esperto di Management delle Organizzazioni e portatore di una visione allo stesso tempo pragmatica e innovativa.

Target: Responsabili HR, Direttori/Responsabili Produzione, Direzione generale

I workshop sono a numero chiuso. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute.

 

Il progetto è finanziato da ATS Bergamo e Regione Lombardia